Depressione e disturbi dell’umore
I disturbi dell’umore non sono semplicemente “tristezza” o “cambi di carattere”: sono segnali di una sofferenza interiore che merita ascolto e comprensione. Possono manifestarsi con umore depresso o irritabile, perdita di interesse, affaticamento, ansia o difficoltà di concentrazione, fino a incidere profondamente sulla qualità della vita. La psicoterapia offre uno spazio sicuro in cui dare senso a questi vissuti, esplorare la storia personale e le dinamiche relazionali, e integrare i simboli che emergono nell’esperienza quotidiana e nei sogni. L’obiettivo è favorire una maggiore continuità del sé, recuperare energia vitale e aprire nuove possibilità di progettualità.
Che cosa sono i disturbi dell’umore
Con “disturbi dell’umore” si indicano condizioni in cui il tono dell’umore e i livelli di energia/interesse risultano alterati in modo persistente o ricorrente. Tra le forme più diffuse: episodio depressivo maggiore, distimia (disturbo depressivo persistente), quadri sub–soglia e — meno frequentemente — disturbi bipolari. I vissuti tipici comprendono tristezza marcata, anedonia, affaticabilità, ritiro sociale, pensieri critici e difficoltà di concentrazione; possono associarsi irritabilità, ansia, disturbi del sonno/appetito e manifestazioni somatiche.
Come si manifesta
- Umore depresso o irritabile per gran parte della giornata.
- Perdita di interesse/piacere, senso di vuoto o perdita di significato.
- Rallentamento o agitazione psicomotoria, stanchezza, difficoltà attentive e mnestiche.
- Pensieri di svalutazione, colpa, pessimismo rispetto al futuro.
- Alterazioni del sonno e/o dell’appetito (in aumento o in riduzione).
Fattori che contribuiscono
Biografia e legami (attaccamento, perdite, traumi relazionali), stress cronico e schemi affettivo–cognitivi rigidi si intrecciano con vulnerabilità disposizionali. In ottica junghiana, conflitti tra parti psichiche — ad esempio tra ciò che “devo” e ciò che è rimasto in ombra — emergono in simboli e sogni, offrendo vie di trasformazione.
Come si svolge il percorso
Setting
Sedute individuali da 50 minuti in studio a Torino (Via Andorno 41) o online.
Frequenza
Di norma 1 seduta a settimana, modulabile in base a obiettivi, fase di vita e risorse.
Metodo
Spazio sicuro e non giudicante: lavoro sul vissuto presente, analisi del transfert/controtransfert, storia relazionale, sogni e simboli; quando utile, tecniche espressive (scrittura, immagini) e micro–obiettivi per la riattivazione quotidiana.
- Comprensione dei fattori che mantengono il quadro depressivo.
- Regolazione emotiva, cura dei ritmi (sonno, attività, alimentazione).
- Riaccensione di interessi e relazioni significative, con passi realistici.
- Collaborazione con MMG/Psichiatra se necessario e concordato.
Per chi è indicato
- Adolescenti e adulti con umore depresso, anedonia o marcata stanchezza emotiva.
- Persone che sentono di aver perso senso, direzione o progettualità.
- Chi desidera un lavoro profondo che integri mente, corpo, simboli e relazioni.
Domande frequenti
È sempre necessaria anche una terapia farmacologica?
No. Dipende da gravità, storia, eventuale diagnosi e obiettivi. Quando utile e condiviso, posso coordinarmi con il Medico di Medicina Generale o con lo Psichiatra per un’integrazione della presa in carico.
In quanto tempo si vedono i primi cambiamenti?
Alcuni miglioramenti (ritmo sonno–veglia, attivazione comportamentale) possono comparire nelle prime settimane; i cambiamenti più profondi richiedono tempo e continuità del lavoro.
Se non ricordo sogni, possiamo lavorare comunque?
Certamente. Si lavora su vissuti, relazioni, corpo e immaginazione. Quando i sogni emergono, diventano materiale simbolico prezioso, ma non sono indispensabili per iniziare.
Contatti e prenotazioni
Ricevo a Torino (Via Andorno 41) e online. Per informazioni o per un primo colloquio: