Conflitti relazionali (famigliari e di coppia) — Dott. Andrea Rhon

Conflitti relazionali (famigliari e di coppia)

Percorsi clinici per conflitti di coppia (marito/moglie, fidanzato/fidanzata, partner) e famigliari tra genitori e figli, fratelli, ecc. Il lavoro pone particolare attenzione alle dinamiche affettive, ai pattern ripetitivi e ai significati simbolici che emergono nella relazione per favorire ascolto, regolazione emotiva, nuove possibilità di pensiero e condivisione per recuperare una visione prospettica della vita e, non ultimo, la risignificazione dei significati per provare a comprendere aspetti fondamentali per la vita dell’altra persona.

Studio di psicoterapia – Torino

Che cosa intendiamo per conflitto relazionale

Il conflitto è parte naturale delle relazioni intime e famigliari. Diventa problematico quando si cronicizza, si irrigidisce in copioni ripetitivi (accusa–difesa, inseguimento–ritiro, silenzio–esplosione) o quando produce sofferenza significativa, distanza, svalutazione o sintomi (ansia, insonnia, somatizzazioni). Nei conflitti di coppia rientrano temi di fiducia, gelosia, sessualità, denaro, ruoli e progetto di vita; nei conflitti famigliari genitori–figli prevalgono questioni di autonomia, confini, regole, comunicazione e compiti di sviluppo.

Come si manifesta

  • Discussioni che degenerano o, all’opposto, chiusure e silenzi prolungati.
  • Scambi centrati su colpa/vergogna, rinfacci, minacce di rottura o alleanze contro qualcuno.
  • Percezione di “non essere ascoltati”, fraintendimenti, escalation emotiva o gelo relazionale.
  • Nei legami genitore–figlio: lotte su orari, studio, dispositivi, spazi; difficoltà a negoziare confini e responsabilità.

Fattori che contribuiscono

I conflitti nascono dall’intreccio di storia personale e storia della relazione: modelli di attaccamento, ferite e traumi relazionali, aspettative implicite, ruoli e miti famigliari. Nell’ottica junghiana, ciò che rifiutiamo o non riconosciamo di noi stessi tende a proiettarsi sull’altro: lavorare su ombra, simboli e sogni aiuta a integrare queste parti e a sciogliere polarizzazioni rigide.

Come si svolge il percorso

Setting

Incontri individuali in studio a Torino (Via Andorno 41) o online. Durata seduta: 50 minuti.

Frequenza

Generalmente 1 seduta a settimana; modulabile in base alla fase, agli obiettivi e alle risorse.

Metodo

Ascolto attivo, riformulazione, analisi del ciclo interattivo, lavoro su emozioni primarie, sogni e immagini ove disponibili; attenzione a transfert e controtransfert. Sia con le famiglie che con le coppie il focus primario sarà posto sulla comunicazione.

Strumenti pratici

Accordi di comunicazione, pause e de-escalation, compiti tra le sedute, rituali di cura; dove utile, psicoeducazione su attaccamento e regolazione emotiva.

Collaborazioni

Se necessario, collaborazione con l’area scuola per obiettivi o necessità specifiche.

Obiettivi del percorso

  • Ridurre escalation e rotture, aumentare sicurezza e fiducia.
  • Migliorare ascolto, chiarezza dei confini e negoziazione dei bisogni.
  • Riconoscere e integrare le parti “in ombra” che alimentano il conflitto.
  • Costruire nuovi rituali, decisioni e progettualità condivisa laddove vi sia possibilità.

Durata del percorso

La durata è variabile e concordata in base a obiettivi, fase di vita e risorse delle persone coinvolte. In generale, sono possibili cicli focali e verifiche periodiche, oppure, optare per un percorso più strutturato di 10 sedute che tende a produrre benefici migliori e più duraturi. Se non è possibile un percorso completo – o non si reputa necessario – si possono programmare cicli e/o verifiche.

Segnali per chiedere aiuto

  • Discussioni ripetitive che “girano in tondo” o evitamenti prolungati del confronto.
  • Offese, svalutazioni, gelosie o alleanze contrapposte che spezzano il legame.
  • In famiglia: escalation quotidiane su regole/responsabilità, fatica nel rispettare confini e ruoli.

Cosa portare in seduta

  • Episodi recenti descritti al presente: che cosa è accaduto, cosa hai provato, che cosa avresti voluto.
  • Eventuali sogni o immagini ricorrenti; aspettative e limiti negoziabili/non negoziabili.

Domande frequenti

Meglio lavorare in coppia/famiglia o individualmente?

Dipende dal caso. Spesso si comincia con sedute congiunte per favorire sicurezza, consapevolezza e cambiamento nei diversi livelli della relazione e poi spesso mi viene chiesto dai membri della coppia o della famiglia di proseguire in individuale per un proprio percorso e nominativi di colleghi per il marito, la moglie, ecc.

La terapia di coppia serve anche se uno dei due “non vuole”?

È preferibile la motivazione di entrambi. Se non è presente, è possibile iniziare individualmente per chiarire bisogni, limiti e obiettivi realistici.

Se il conflitto riguarda regole con i figli?

Lavoriamo su alleanza genitoriale, coerenza, comunicazione e confini; quando utile, introduco strumenti pratici e incontri congiunti genitori–figli.

Contatti e prenotazioni

Ricevo a Torino (Via Andorno 41 – zona Vanchiglietta) e online (WhatsApp, FaceTime, Meet, Skype). Per informazioni o per un primo colloquio:

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