Disturbi alimentari
Anoressia o bulimia nervosa, binge eating e altre difficoltà legate al rapporto con il cibo non sono solo questioni nutrizionali: riflettono spesso sofferenze profonde, conflitti interiori e bisogni affettivi inespressi. Il rapporto con il cibo e con il corpo può quindi diventare un linguaggio della sofferenza: controllo rigido, abbuffate, condotte compensatorie o ritiro sociale parlano di emozioni intense, bisogni non riconosciuti e conflitti identitari. La terapia offre uno spazio sicuro per dare senso ai vissuti e ricostruire un legame più libero e rispettoso con sé e con l’alimentazione.
Che cosa sono i disturbi alimentari
Rientrano in quest’area quadri come anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating e forme miste o sub-soglia. Non sono “solo” questioni di cibo o peso: riguardano immagine corporea, autostima, regolazione emotiva e relazioni. In ottica junghiana, il sintomo ha anche un valore simbolico: protegge, comunica, chiede trasformazione.
Come si manifesta
- Restrizione o controllo rigido dell’alimentazione; paura di aumentare di peso.
- Abbuffate con perdita di controllo e successivi sensi di colpa.
- Condotte compensatorie (vomito autoindotto, esercizio estenuante, uso improprio di lassativi/diuretici).
- Preoccupazione costante per corpo e forma fisica; rituali e monitoraggi continui.
- Ansia, ritiro sociale, oscillazioni dell’umore e difficoltà di concentrazione.
Come si svolge il percorso
Setting
Sedute individuali di 50 minuti, in studio a Torino (Via Andorno 41) o online.
Frequenza
Generalmente 1 seduta a settimana; modulabile in base a fase di vita, obiettivi e risorse.
Metodo
Lavoro clinico su vissuti, identità e relazione con il corpo; analisi del transfert/controtransfert, esplorazione simbolica (sogni, immagini), regolazione emotiva e costruzione di routine realistiche. Quando necessario, collaborazione con medici, nutrizionisti e psichiatri per una presa in carico integrata.
Per chi è indicato
- Adolescenti e adulti con restrizioni, abbuffate o condotte compensatorie.
- Persone con forte sofferenza legata all’immagine corporea o al controllo.
- Chi desidera comprendere il significato del sintomo e costruire alternative sostenibili.
Domande frequenti
I disturbi alimentari riguardano solo l’adolescenza?
No. Possono presentarsi e persistere anche in infanzia ed età adulta; cambiano contesti e funzioni psicologiche coinvolte.
Serve sempre anche un supporto medico/nutrizionale?
Dipende dal quadro clinico. Quando utile, il lavoro psicoterapeutico si integra con valutazioni mediche e nutrizionali per tutelare la salute e sostenere il cambiamento.
Quanto dura il trattamento?
La durata è variabile e personalizzata. Possiamo impostare cicli focali con verifiche periodiche sugli obiettivi, oppure, un percorso più continuativo. Quando sostenibile, specie nei disturbi alimentari, un lavoro strutturato tende a consolidare molto meglio i cambiamenti; in ogni caso, si concordano tempi e modalità nel rispetto delle risorse della persona.
Contatti e prenotazioni
Ricevo a Torino (Via Andorno 41) e online. Per informazioni o per un primo colloquio: