Disturbi ossessivi e ossessivo-compulsivi
Un percorso psicoterapeutico per affrontare pensieri ricorrenti, rituali e rigidità interiori che limitano la libertà quotidiana. L’obiettivo è ridurre la sofferenza, comprendere le radici dei sintomi e costruire modalità più flessibili di vivere se stessi e le relazioni.
Cosa si intende per disturbo ossessivo
Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi che si presentano in modo ripetitivo e invadente, suscitando ansia, paura o disagio. Le compulsioni sono azioni o rituali mentali messi in atto per ridurre l’ansia o prevenire eventi temuti. Il disturbo ossessivo-compulsivo può assumere forme molto diverse, ma ha in comune la sensazione di non riuscire a interrompere questi meccanismi.
Manifestazioni frequenti
- Paura eccessiva di contaminazione, con rituali di lavaggio o pulizia.
- Dubbi ricorrenti (aver chiuso la porta, spento il gas, commesso errori gravi).
- Pensieri intrusivi di natura aggressiva, sessuale o blasfema che generano vergogna.
- Bisogno di ordine, simmetria o conteggi rigidi.
Approccio terapeutico
In un percorso psicoterapeutico ad orientamento analitico si lavora sia sui sintomi attuali, sia sulle radici emotive e simboliche che sostengono il disturbo. L’obiettivo è ridurre progressivamente il ricorso a rituali e ossessioni, rafforzare l’Io e ampliare la capacità di tollerare l’incertezza.
Come si svolge il percorso
Setting
Incontri individuali in studio a Torino (Via Andorno 41) o online. Durata: 50 minuti.
Frequenza
Generalmente 1 seduta a settimana; modulabile in base alla fase, agli obiettivi e alle risorse.
Metodo
Colloquio clinico, esplorazione simbolica, analisi dei vissuti relazionali, lavoro sul transfert e controtransfert, analisi dei meccanismi difensivi, analisi dei sogni, tecniche di regolazione emotiva e del pensiero.
Benefici attesi
- Riduzione dell’ansia e dei rituali compulsivi.
- Maggiore senso di padronanza su pensieri e comportamenti.
- Incremento della libertà interiore e delle risorse personali.
Domande frequenti
Il disturbo ossessivo-compulsivo passa da solo?
Solitamente no. Senza un intervento clinico tende a cronicizzarsi. La psicoterapia aiuta a ridurre la sintomatologia, a costruire strategie più efficaci ed elaborare le radici del problema perché esso non ripresenti o si sposti in altre sintomatologie o disturbi.
Devo assumere farmaci?
Farmaci e psichiatri non vanno demonizzati, in alcuni casi la combinazione di psicoterapia e trattamento farmacologico può essere molto utile. La valutazione, tuttavia, va fatta insieme e, se la situazione e il livello di gravità lo permettono, e c’è la volontà del paziente, si può certamente prima provare senza farmacologia. Nel caso, invece, vi sia la necessità, posso collaborare con il medico o lo psichiatra curante, oppure, indicare professionisti competenti e di fiducia. La psicoterapia, chiaramente, resta centrale per lavorare sulle cause profonde e non può essere sostituita dai farmaci.
Quanto dura un percorso terapeutico?
La durata è variabile e personalizzata. Possiamo impostare cicli focali con verifiche periodiche sugli obiettivi, oppure, un percorso più continuativo. Quando sostenibile, specie nei disturbi ossessivi, un lavoro strutturato tende a consolidare molto meglio i cambiamenti; in ogni caso, si concordano tempi e modalità nel rispetto delle risorse della persona.
Contatti e prenotazioni
Ricevo a Torino (Via Andorno 41) e online. Per informazioni o per un primo colloquio: