Identità e disforia di genere
Percorso clinico rispettoso e competente per esplorare l’identità personale e vissuti legati all’orientamento sessuale, affrontare disforia quando presente e sostenere l’accettazione di sé, la qualità delle relazioni e la libertà di scelta nel proprio contesto di vita.
Di cosa parliamo
Con identità intendiamo il senso profondo di chi siamo nei nostri aspetti personali e relazionali. Talvolta possono emergere tensioni tra immagine di sé, desideri, aspettative della famiglia o dell’ambiente sociale. Altre volte la sofferenza nasce dall’incongruenza tra la propria esperienza interna e caratteristiche corporee, configurando una possibile disforia. In tutti i casi, l’obiettivo clinico è comprendere l’esperienza soggettiva e favorire un’integrazione più armonica del Sé.
Fattori di sofferenza
- Conflitti interni tra desideri, valori personali e richieste percepite dal contesto in cui l’individuo è immerso.
- Paure legate al giudizio sociale, timore della perdita di legami significativi o incomprensioni in famiglia.
- Stati d’ansia, umore depresso, vergogna o ritiro dalle relazioni.
- Dubbi persistenti che generano blocchi nelle scelte affettive, professionali o di vita quotidiana.
Obiettivi del percorso
- Accogliere l’esperienza identitaria con un ascolto non giudicante e sicuro.
- Ridurre sofferenza, ansia e autocritica; potenziare regolazione emotiva e autostima.
- Favorire l’accettazione di sé e una maggiore continuità del Sé nella vita affettiva e sociale.
- Quando utile, sostenere decisioni informate in dialogo con le figure di cura di riferimento.
Come si svolge il percorso
Setting
Incontri individuali in studio a Torino (Via Andorno 41) o online. Durata seduta: 50 minuti.
Frequenza
Generalmente 1 seduta a settimana; modulabile in base alla fase, agli obiettivi e alle risorse.
Metodo
Approccio clinico a orientamento junghiano: colloquio, lavoro su emozioni, corpo, affettività, esplorazione di simboli, immagini e sogni; attenzione a transfert e controtransfert.
Per chi è indicato
- Adolescenti e adulti che desiderano comprendere meglio identità e vissuti affettivi.
- Persone che vivono tensioni tra sé e aspettative famigliari o sociali.
- Chi sperimenta disforia e desidera un luogo protetto per orientarsi nelle scelte possibili.
Durata e frequenza
La durata è variabile e personalizzata. Sono possibili cicli focali su obiettivi specifici e verifiche periodiche per monitorare i progressi; un percorso più strutturato, quando sostenibile, tende a offrire benefici migliori e più duraturi. Se non è possibile seguire un percorso completo, si possono programmare anche solo cicli e/o verifiche.
Primo contatto
- Scrivimi o prenota un colloquio conoscitivo.
- Indica preferenze (studio/online) tenendo presente che è sempre preferibile la presenza laddove possibile e disponibilità orarie.
Nei primi colloqui
- Mappiamo insieme i punti di sofferenza e le risorse già presenti.
- Concordiamo obiettivi realistici e criteri di verifica del percorso.
Domande frequenti
Serve una diagnosi per iniziare?
No. Possiamo cominciare con colloqui esplorativi; se utile, integriamo la valutazione clinica nel percorso.
Il percorso è solo individuale?
Prevalentemente sì. Quando concordato e utile, si possono prevedere colloqui con figure significative, nel rispetto della riservatezza.
Posso fare pause o cicli brevi?
Sì. È possibile strutturare cicli focali con verifiche periodiche, mantenendo flessibilità in base ai bisogni. Chiaramente, un percorso più strutturato, quando sostenibile, tende a offrire benefici migliori e più duraturi.
Contatti e prenotazioni
Ricevo a Torino (Via Andorno 41) e online. Per informazioni o per un primo colloquio: